APPALATE.

nessuno mi obbliga a stare in casa, a non ricordarmi che fuori cè gente che esce normalmente il giorno senza nemmeno farci troppo caso, che anche io l’ho sempre fatto prima di finire gli studi e che non mi ha mai particolarmente stupita a mia volta.. nessuno mi obbliga a stare col culo su questa sedia scomoda invece di fare ,almeno in casa, qualcosa di socialmente utile…
eppure lo faccio. e mi sento intrappolata.

tristezza a ppalate per i vostri pomeriggi che erano allegri fino a 5 righe fà.


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nobody told me to stay here in the house all day, all days and to keep stay seated on this awkward chair all the time instead of doing something usefull also here in the house.

but I still do it. and I feel traped.

horray for the happiness I gave to your hearts today.

7 thoughts on “APPALATE.

  1. uffa vengono proprio a tutti quelle giornate inconcludenti e moralmente deludenti!ICucinare e mangiare a caso è graticante non negarlo A__A ddaici sta la risata checca di flapjack (L)hai ragione per la stonza, ma io programmai tutto a marzo -.-non mi aspettavo tutto questo tempo e tutta questa sofferenza ingiustificata pff

  2. io non invidio neanche più chi ha una vita sociale ormai… mi accontenterei di riuscire a vedere la luce del sole una volta ogni tanto =__= tanto più che quell'unica volta che decido di alzare il culo dalla sedia ed uscire, generalmente diluvia. 

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