NON SONO MAI STATA PATRIOTTICA.

si, non sono mai stata patriottica, è vero. ma non so se sento questo prettamente perchè negli ultimi anni sono inprovvisamente "maturata" disilludendomi ed acculturandomi ( SSEE ) oppure se è solo peggiorato tutto in modo vertiginoso.

ho sempre odiato i post riguardanti politica ed affini e continuo a farlo, solo mi sento ulteriormente delusa.
ma non delusa dai principi che già mi facevano cagare a piene mani ( espressione molto azzeccata eh)
ma sono delusa anche dall’unica cosa che ormai mi dava "certezze" della società: il lecchinaggio ruffiano.

almeno dico, l’america va a rotoli ma rimangono sempre tutti molto fasulli e ruffiani, qui ormai si stà accantonando anche questo, e mi fà decisamente paura.

no, perchè non veniate a dirmi che prima i politici dicevano COSì apertamente " votetemi perchè l’altro è figlio di buttana ed è nato malato e cesso."

e non veniate a dirmi ke le poche azioni utopiche e amorevoli che sono state fatte dall’alba dei tempi sono state fatte per bontà d’animo e non per il ragionamento " oddio, se non faccio qualcosa di più fico dell’altro non spicco e non prendo più voti cazzo, porca troia ma dovevano proprio farsi ammazzare questi? ora mi tocca pure spendere soldi."

quello che successe all’aquila e gli strascichi di più di un millennio che stà avendo peggio delle torri gemelle mi avevano portata varie volte a pensare:
 " cazzo, beh ma in effetti, se messina avesse subito il terremoto in questi tempi probabilmente avrebbe avuto la possibilità di tornare stupenda, cazzo siamo stati proprio sfortunati in passato."

non avrei mai pensato che mentre , scusate se sono cinica, dopo 4u32904098e09q09eqw90e miliardi di euro all’aquila che continuano ad arrivare e quasi eccedono, con cui ormai si possono costruire i palazzi d’oro e swarovsky per quello che capita qui la notizia meriti solo l’ultima pagina e nemmeno un MINIMO di ruffiani a parlarne ogni tanto in tv.

ok, lo so, messina fa cacare, ma è colpa di gente che non l’ha mai saputa gestire. ed adesso so, meglio di prima, che sicuramente siamo abbandonati a noi stessi più che mai, penso che la gente di tutta la sicilia abbia perso fiducia come l’ho già fatto io.

sarebbe proprio il caso di mettere un bel pò di dinamite nelle colonne di colapesce , almeno se esplodono smettiamo di essere ancorati e ce ne andiamo un pò alla deriva in giro per il globo, tanto siamo uno stato indipendente.

voglio cazzo partire per l’estero.



ps- avrei voluto postare qualche foto migliore , ma nemmeno google immagini ne vuole parlare.

7 thoughts on “NON SONO MAI STATA PATRIOTTICA.

  1. Hai ragione Maissina…😦
    non ne parlano da nessuna parte, anzi, hanno ripetuto all’infinito che “le case erano abusive” e quindi è come se quello che è successo lì (cazzo è crollata la montagna!) dipendesse da chi le case le ha costruite abusive (che poi non è vero!)…
    sigh, mi dispiace, davvero. Ma sono così piccolina che non so che posso fare per aiutarve coloro che hanno questi problemi…😦
    ketty

  2. Almeno nella falsità i politici fuori fanno qualcosa. Non per bontà, ok, ma perché sennò, gli elettori e i giornalisti gli fanno un culo come una casa e almeno si va avanti. Qua invece dicono balle, tutti se le bevono, nessuno chiede niente e si continua così.
    Condivido ampiamente la voglia di fuga.

  3. Ciao, io invece non condivido la voglia di fuggire – beh forse perche´ abito fuori Italia da 10 anni? Anche, pero´ se te ne vai e´ meglio non farlo per rancore. Io non so niente di Messina – vengo dal Friuli – pero´ so un pochino di tragedie naturali, dato che noi abbiamo avuto un terremoto anni fa. So che abbiamo ricevuto molti aiuti e li abbiamo usati molto bene, difatti le case costruite da noi sono in generale molto solide. Siccome pero´ la Sicilia mi piace particolarmente perche´ ci ho fatto 2 settimane di vacanze spettacolari, auguro ai siciliani di saper spendere BENE quello che riceveranno. E magari, visto che tu sei una super-disegnatrice, perche´ non illustrare la storia di questa tragedia naturale attraverso un fumetto? Cosi´ potresti dire la tua opinione. Io te lo potrei tradurre in inglese e tedesco, basta che mi chiedi.
    Ciao, Lucia

  4. Io non lo so quale sia il problema della Sicilia. Invece di rimboccarvi le maniche e darvi da fare fate le vittime, forse se i palazzi abusivi non fossero stati costruiti tutte quelle persone non sarebbero morte.
    Non parlo a vanvera, mia madre e siciliana, praticamente l’80% della mia famiglia è siciliana, e io ne sono anche abbastanza orgogliosa; ma siete dei vittimisti senza senso, aspettate sempre che siano gli altri ad aiutarvi, e se non lo fanno, vi lagnate. Forse cominciare ad aprirsi sarebbe un buon inizio…tutti gli aiuti dati all’Aquila e in Abruzzo per la maggior parte sono stati di propaganda, probabilmente il 50% di quelle persone tra 10 anni sarà ancora senza casa. Forse se la Sicilia cominciasse ad essere più onesta arriverebbero anche gli aiuti che si merita. Alice

  5. Non mi trovo d’accordo con Alice. O meglio, penso che quello che lei ha espresso sia una mezza verità.
    E’ assoldato che noi siciliani siamo fondamentalmente vittimisti, sfaticati, disonesti, non c’è alcun dubbio su questo. Soprattutto, la mafia non avrebbe visto in questa fertile terra (sotto molti punti di vista) un grembo per la sua nascita. Ma anche le popolazioni si evolvono: le ultime generazioni siciliane hanno una consapevolezza maggiore rispetto ai propri genitori, nonni, etc… Fino ad un paio di decenni fa, il siciliano o non conosceva materialmente la realtà della mafia, o non la riconosceva negativa quale era e quale è, oppure non aveva il coraggio di denunciarne i soprusi (omertà, appunto). Oggi invece il giovane siciliano sa cos’è la mafia, sa quali sono i problemi della terra in cui vive, sa quali sono le risorse da potere sfruttare e quali abbandonare perché “violentate” nel tempo. Il giovane siciliano oggi appoggia assocazioni come “Addio Pizzo” (e tutte le altre associazioni che non vengono menzionate ma che sarebbero comunque degne di nota), il giovane siciliano ha voglia di fare, il giovane siciliano ha una grande cultura che può mettere a disposizione, il giovane siciliano è ancora costretto ad andarsene perché, purtroppo, ancora esiste questa commistione tra le due generazioni di “sicilianità” che gli impediscono di essere onesto come vuole e sente di essere.
    Proprio oggi, in classe, tra i discorsi sono spuntate molte testimonianze di carattere meramente “edilizio” in cui l’uomo onesto non può fare un dato intervento sulla propria abitazione perché le autorità competenti lo impediscono, ignorando PERO’ le abitazioni abusive che sono fioccate attorno alle suddette abitazioni. A questo punto possiamo criticare apertamente e giustamente coloro che costruiscono abusivamente (e immagino sia stato anche il caso di Messina, anche se -parlando onestamente- non sono ben informata), MA allo stesso tempo bisogna stigmatizzare il comportamento scorretto nonché corrotto degli “addetti ai controlli” che chiudono un occhio quando ricevono la mazzetta. E questo accade in tutta Italia.
    Concludendo: è facile puntare il dito contro i siciliani e tacciarli di vittimismo, quando dall’alto -gira e rigira- c’è sempre qualche problema. Il vero problema della Sicilia è che siamo stati abituati sin dai tempi antichi a piegare la schiena alla sola vista del governatore (spesso “invasore”, se consideriamo tutta la storia di questa regione), e solo adesso ci rendiamo conto che è deleterio ed evitabilissimo.

    Ultimissima annotazione:
    “Forse se la Sicilia cominciasse ad essere più onesta arriverebbero anche gli aiuti che si merita.”
    Leggo un cinismo/sadismo piuttosto fastidioso, nonché una generalizzazione (appunto) inutile ed mal fondata.

    C.H.

    PS: sono d’accordo con delight quando dice che tu, Mais, potresti farne un fumetto =)

    PPS: anche io, comunque, ho una voglia “scema” di scappare.

  6. CARA ALICE, immagino che conoscere 6 siciliani ti faccia fare una media tanto veritiera da dire che siano tutti vittimisti.  non sarò certo io a criticare le tue indagini approfondite sulla cosa..
    è vero,è giusto rimboccarsi le maniche quando avviene un problema, ovviamente, in sicilia come nelle altre parti del mondo. e i vittimisti ci sono ovunque, ed un pò lo siamo tutti. spero che questo tu lo sappia.

    per il resto mi sembra abbastanza esplicativo il comemnto precedente, non farò ulteriori annotazioni. mi basta questo.

    have a nice day ( si, l’inglese è arrivato anche qui da noi😀 )

  7. Sono d’accordo con tutto quello che dici, ti correggo solo su una cosa: i L’Aquilani stanno in mano a Cristo.
    Il terremoto in Abruzzo è servito solo a fare tantissima pubblicità positiva ai politici di turno che si sono presentati là con le espressioni tristi e le promesse facili. Poi di concreto c’è stato molto ma molto ma molto meno di quanto era stato detto, e quel poco che è stato fatto ha una bella dose di strani inciuci sotto.
    NB: sono abruzzese quindi ho seguito tutta la vicenda da vicinissimo. Conosco svariate persone che hanno passato l’estate in campeggio/tendopoli e mi hanno potuto raccontare com’era la situazione a L’Aquila quando le telecamere dei vari TG venivano spente.

    L’Italia fa schifo un po’ dovunque e per tutti quanti.

    Cmq il tuo blog è da paura =P
    – Serena.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s